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MAZZONE1TERLIZZI - Ci sarà anche un terlizzese, Luca Mazzone, residente a Ruvo, fra gli atleti che prenderanno parte alle Paralimpiadi di Rio 2016, giunte alla 15^ edizione che si svolgeranno  a Rio de Janeiro (Brasile) dal 7 settembre al 18 settembre 2016.

Il 45enne ha un palmares veramente invidiabile e si sta preparando al meglio per dare il massimo in questo prestigioso appuntamento perché, vista l’ età e le sollecitazioni a cui ha sottoposto i suoi muscoli, potrebbe essere l’ ultimo a questo livello.

All’ età di 19 anni, dopo un tuffo in mare, Luca divenne tetraplegico, ma non si è mai arreso, partecipando a Sidney 2000, Atene 2004,  Pechino 2008  e i mondiali in Argentina 2002 e Sudafrica 2006. Ha vinto gare nel nuoto a vario livello, ma si è realizzato anche dal punto di vista personale conseguendo il diploma e costruendosi una famiglia. Dopo il nuoto una nuova avvincente avventura: la bicicletta. Anche in questa disciplina non mancano le soddisfazioni.

Nel 2012 viene notato, durante la partecipazione ad un campionato italiano di paraciclismo,  da un tecnico della nazionale che lo  invita ad  allenarsi ed ambire ad entrare in questa importante compagine.

Un anno dopo raggiunge l’ ambizioso traguardo conseguendo un oro e un argento  nel mondiale di Maniago a cui seguono tanti piazzamenti sul podio. Luca però è dispiaciuto perché nel sud non ci sono società che sostengono  gli atleti diversamente abili  nelle competizioni agonistiche, lui infatti fa’ riferimento all’ Aniene del Lazio.

Fortunatamente ha trovato il sostegno di alcuni sponsor che gli hanno permesso l’ acquisto delle attrezzature di questo sport che è  indubbiamente più costoso del nuoto. Grande sostegno psicologico e logistico viene dalla moglie Mara che lo supporta in tutte le sue imprese, compagna inseparabile di vita e di avventura.

Mazzone spera naturalmente di concludere sul podio la sua carriera e questo lo sta caricando tantissimo anche per quanto concerne la preparazione atletica in corso, in vista di Rio.

Ad affrontarsi nelle 23 discipline paralimpiche, saranno oltre 4.300 atleti provenienti da 176 Paesi del mondo. Da questa edizione entrano negli sport paralimpici la canoa e il Triatlon. Le prossime Paralimpiadi saranno a Tokyo, Giappone per la XVI edizione estiva nel 2020.

MAZZONE2Per lui la parola impossibile non esiste  sul vocabolario; la sua vita è stata una sfida continua e il suo obiettivo, al di là dei risultati è trasmettere un messaggio positivo, infondere fiducia anche alle persone cosiddette normali, che si scoraggiano davanti alle piccole difficoltà della vita e a problemi quotidiani.

Per lui lo sport è passione, sacrificio, impegno e il modo anche per stare meglio in salute, tutti valori positivi, al di fuori di interessi economici, doping  e vanagloria personale. Fra i suoi programmi ci potrebbero essere i mondiali del Sudafrica, ma è molto cauto nel programmare appuntamenti a lungo termine.

Nell’ immediato quindi non ci resta che seguirlo nelle prossime gare: il 14 settembre nella disputa della crono, il 15 nella gara in linea su strada  e il  16 nel  pomeriggio presumibilmente con la staffetta insieme a Zanardi.

 L’obiettivo prefissato è quello di confermare il bottino olimpico di Londra 2012, dove, con 10 medaglie l’Italia, nella Strada, fu la Nazione al vertice. Nel settore Handbike, Zanardi, Podestà, Mazzone, Cecchetto e la Porcellato sono tutti al vertice del Ranking Mondiale e i loro palmares parlano da soli.

Al di là dei risultati, notevoli indubbiamente, Mazzone e i suoi colleghi hanno vinto una gara più importante, quella nella vita, e a noi non resta che incoraggiarli e sostenerli.

                                            

Paola Copertino

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MAZZONE1TERLIZZI - Ci sarà anche un terlizzese, Luca Mazzone, residente a Ruvo, fra gli atleti che prenderanno parte alle Paralimpiadi di Rio 2016, giunte alla 15^ edizione che si svolgeranno  a Rio de Janeiro (Brasile) dal 7 settembre al 18 settembre 2016.

Il 45enne ha un palmares veramente invidiabile e si sta preparando al meglio per dare il massimo in questo prestigioso appuntamento perché, vista l’ età e le sollecitazioni a cui ha sottoposto i suoi muscoli, potrebbe essere l’ ultimo a questo livello.

All’ età di 19 anni, dopo un tuffo in mare, Luca divenne tetraplegico, ma non si è mai arreso, partecipando a Sidney 2000, Atene 2004,  Pechino 2008  e i mondiali in Argentina 2002 e Sudafrica 2006. Ha vinto gare nel nuoto a vario livello, ma si è realizzato anche dal punto di vista personale conseguendo il diploma e costruendosi una famiglia. Dopo il nuoto una nuova avvincente avventura: la bicicletta. Anche in questa disciplina non mancano le soddisfazioni.

Nel 2012 viene notato, durante la partecipazione ad un campionato italiano di paraciclismo,  da un tecnico della nazionale che lo  invita ad  allenarsi ed ambire ad entrare in questa importante compagine.

Un anno dopo raggiunge l’ ambizioso traguardo conseguendo un oro e un argento  nel mondiale di Maniago a cui seguono tanti piazzamenti sul podio. Luca però è dispiaciuto perché nel sud non ci sono società che sostengono  gli atleti diversamente abili  nelle competizioni agonistiche, lui infatti fa’ riferimento all’ Aniene del Lazio.

Fortunatamente ha trovato il sostegno di alcuni sponsor che gli hanno permesso l’ acquisto delle attrezzature di questo sport che è  indubbiamente più costoso del nuoto. Grande sostegno psicologico e logistico viene dalla moglie Mara che lo supporta in tutte le sue imprese, compagna inseparabile di vita e di avventura.

Mazzone spera naturalmente di concludere sul podio la sua carriera e questo lo sta caricando tantissimo anche per quanto concerne la preparazione atletica in corso, in vista di Rio.

Ad affrontarsi nelle 23 discipline paralimpiche, saranno oltre 4.300 atleti provenienti da 176 Paesi del mondo. Da questa edizione entrano negli sport paralimpici la canoa e il Triatlon. Le prossime Paralimpiadi saranno a Tokyo, Giappone per la XVI edizione estiva nel 2020.

MAZZONE2Per lui la parola impossibile non esiste  sul vocabolario; la sua vita è stata una sfida continua e il suo obiettivo, al di là dei risultati è trasmettere un messaggio positivo, infondere fiducia anche alle persone cosiddette normali, che si scoraggiano davanti alle piccole difficoltà della vita e a problemi quotidiani.

Per lui lo sport è passione, sacrificio, impegno e il modo anche per stare meglio in salute, tutti valori positivi, al di fuori di interessi economici, doping  e vanagloria personale. Fra i suoi programmi ci potrebbero essere i mondiali del Sudafrica, ma è molto cauto nel programmare appuntamenti a lungo termine.

Nell’ immediato quindi non ci resta che seguirlo nelle prossime gare: il 14 settembre nella disputa della crono, il 15 nella gara in linea su strada  e il  16 nel  pomeriggio presumibilmente con la staffetta insieme a Zanardi.

 L’obiettivo prefissato è quello di confermare il bottino olimpico di Londra 2012, dove, con 10 medaglie l’Italia, nella Strada, fu la Nazione al vertice. Nel settore Handbike, Zanardi, Podestà, Mazzone, Cecchetto e la Porcellato sono tutti al vertice del Ranking Mondiale e i loro palmares parlano da soli.

Al di là dei risultati, notevoli indubbiamente, Mazzone e i suoi colleghi hanno vinto una gara più importante, quella nella vita, e a noi non resta che incoraggiarli e sostenerli.

                                            

Paola Copertino

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