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IMG 20160722 092233TERLIZZI - I primi dei ragazzi ammessi al bando e utilmente collocatasi in graduatoria sono già operativi nelle sedi comunali. A loro, come da contratto, sono assegnate mansioni e attività di sussidio alle normali attività degli uffici dove sono impiegate le sei unità (ovvero, al momento, presso la biblioteca comunale e i servizi sociali).Nel bando, si fa riferimento alla realizzazione di manifestazioni culturali, alla custodia e sorveglianza e piccoli lavori all’interno degli uffici.

“Con le ferie estive che decurtano il patrimonio, in termini di risorse umane, dell’Ente per questo particolare periodo e le normative stringenti, in primis il famigerato Patto di Stabilità, che non permettono sempre agli Enti locali di dotarsi del reale fabbisogno organico di cui hanno bisogno, risulta davvero utile dotarsi di questo particolare strumento che permette, tramite l’accesso al lavoro di nuove unità che vanno a svolgere tutto quel corollario di attività di gestione ordinaria dell’ufficio, di dare sollievo ad uffici spesso oberati di lavoro - il commento dell’Assessore Cagnetta- Oltre al carattere sociale dell’iniziativa, bene quindi anche il reale apporto in termini logistici e organizzativi della misura”.

“Non è la prima volta che il Comune di Terlizzi si avvale dello strumento del ‘buono lavoro’ – ha commentato il Consigliere delegato ai Servizi Sociali, Pierre Parisi- Già nello scorso anno, questa Amministrazione ha mostrato sensibilità e ha dato seguito a una serie di progetti in cui sono stati impiegati disoccupati e inoccupati. Un ‘grazie’ va agli uffici che hanno dovuto applicare tutta la recente normativa in materia introdotta dal Jobs Act. Introduzioni normative a parte, con questo provvedimento, l’Amministrazione Gemmato dà conferma della volontà di continuare ad avvalersi di questo strumento di carattere socio-assistenziale, permettendo, a chi versa in uno stato di bisogno, di rendersi utile e di guadagnare qualcosa o, se parliamo del bando riservato agli studenti, di approcciarsi al mondo del lavoro. Ricordo anche, e qui per una questione di una precisa scelta politica, abbiamo previsto l’esclusione di quei soggetti che hanno già avuto accesso a precedente bando-voucher. Ci sembrava, in questo caso, una questione di equità e imparzialità”. 



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“Con le ferie estive che decurtano il patrimonio, in termini di risorse umane, dell’Ente per questo particolare periodo e le normative stringenti, in primis il famigerato Patto di Stabilità, che non permettono sempre agli Enti locali di dotarsi del reale fabbisogno organico di cui hanno bisogno, risulta davvero utile dotarsi di questo particolare strumento che permette, tramite l’accesso al lavoro di nuove unità che vanno a svolgere tutto quel corollario di attività di gestione ordinaria dell’ufficio, di dare sollievo ad uffici spesso oberati di lavoro - il commento dell’Assessore Cagnetta- Oltre al carattere sociale dell’iniziativa, bene quindi anche il reale apporto in termini logistici e organizzativi della misura”.

“Non è la prima volta che il Comune di Terlizzi si avvale dello strumento del ‘buono lavoro’ – ha commentato il Consigliere delegato ai Servizi Sociali, Pierre Parisi- Già nello scorso anno, questa Amministrazione ha mostrato sensibilità e ha dato seguito a una serie di progetti in cui sono stati impiegati disoccupati e inoccupati. Un ‘grazie’ va agli uffici che hanno dovuto applicare tutta la recente normativa in materia introdotta dal Jobs Act. Introduzioni normative a parte, con questo provvedimento, l’Amministrazione Gemmato dà conferma della volontà di continuare ad avvalersi di questo strumento di carattere socio-assistenziale, permettendo, a chi versa in uno stato di bisogno, di rendersi utile e di guadagnare qualcosa o, se parliamo del bando riservato agli studenti, di approcciarsi al mondo del lavoro. Ricordo anche, e qui per una questione di una precisa scelta politica, abbiamo previsto l’esclusione di quei soggetti che hanno già avuto accesso a precedente bando-voucher. Ci sembrava, in questo caso, una questione di equità e imparzialità”. 



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